Altre 10 recensioni su “Più piccolo è il paese, più grandi sono i peccati”

Il mese scorso avevo raccolto una decina di recensioni trovate sul web che hanno trattato nel 2016 di Più piccolo è il paese, più grandi sono i peccati (il post a cui mi riferisco è questo). Ora è giunto il momento di pubblicare il sequel di quell’articolo, con altre 10 recensioni sul romanzo. Per brevità, di ognuna riporto solo un estratto. Per approfondimenti vi rinvio alla pagina di origine.

MILANO NERA

Molto divertente, molto intrigante, un po’ pulp, a volte commovente e drammatico. In una parola: godibilissimo.

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RIVISTA GRADO ZERO

Cinico, ingegnoso, coinvolgente, il romanzo di Bacchilega si legge con piacere e con un angolo della bocca in su. Un humor macabro e provocatorio, che pochi scrittori riescono a gestire con tanta cautela.

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IYEZINE

Ironia, senso della narrazione, caratterizzazione dei personaggi, in filigrana innumerevoli tematiche di spessore: l’autore infila il dito nella ferita e lo fa bene – l’unghia è affilata in questa rappresentazione tragica e insieme farsesca della realtà.

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VOLEVO ESSERE JO MARCH

Con un ritmo avvolgente, e la giusta dose di humour e cinismo, Bacchilega racconta la morte nell’epoca della curiosità mediatica.

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SETTE SERE

A questo giro Bacchilega si allontana più che mai dal cartolinismo di Romagna per raccontare una provincia arida e feroce, perennemente nebbiosa e dipinta con dolente sarcasmo.

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900 LETTERARIO

Un noir con molti colpi di scena che tengono sulle spine il lettore più attento, uno spietato ed ironico affresco della provincia italiana.

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L’OTTAVO

Sono tante, e ben rielaborate da Bacchilega, le suggestioni, gli echi letterari e di atmosfera, tra suggestioni alla Léo Malet, ciniche malinconie alla Chandler perfettamente accordate con le surreali, talvolta, prese di coscienza della realtà così com’è, tanto tipiche di un certo carattere romagnolo.

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MONDO ROSA SHOKKING

Tutti insoliti e particolari i personaggi che popolano “Più piccolo è il paese, più grandi sono i peccati” edito da Las Vegas Edizioni: oltre al tanatoprattore e al giornalista, una donna ingaggiata per piangere ai funerali di sconosciuti, una che dimentica i volti delle persone a causa di una malattia…

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LA BIBLIOTECA DI ELIZIA

Una vera selva di figure, che a tratti possono sembrare tipiche ma che, una volta sentite parlare, mostrano una caratterizzazione perfetta. Ogni voce ha la sua voce, ogni carattere la sua sfumatura, ogni pensiero il suo tic.

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EXCURSUS

Un romanzo corale, sì, ma un coro di solitari, dove ciascuna voce canta per sé sola e vive in una dimensione individuale, in quella personalissima filosofia di vita che ognuno si è creato e cucito addosso, e della quale si fa scudo e maschera.

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Come bonus track, la migliore di tutte: la battuta di una lettrice raccolta direttamente dal sito dell’editore.

Io una cosa sola voglio sapere: perché libri come questi non vengono candidati allo Strega? (Mara)

E anche voi potete dire la vostra: precisamente qui.

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