Dopo queste amare considerazioni, la conversazione non ingrana. Le parole s’ingolfano, le frasi non accelerano. Siamo fermi. Micky non sa proprio cosa dirmi, non si è preparato neanche un tentativo di discorso. Asseconda invece quella prerogativa maschile…
Poi non è certo piacevole, le persone che chiamo, vederle sbiancare per telefono, o almeno, sentire sbiancare il loro tono di voce, quando dico che chiamo dalla questura. Oltre a questo, di reazioni ce n’è tutto un campionario: chi crede in uno scherzo di cattivo gusto…
O anima che se’ la giù nascosta, Romagna tua non è, e non fu mai, sanza guerra ne’ cuor de’ suoi tiranni; ma ‘n palese nessuna or vi lasciai…
“Bisogna sapersi arrangiare a questo mondo, questo è poco ma sicuro, e bisogna prendere spunto da quello che ha avuto successo se vuoi avere successo anche tu. Io, ad esempio, che le scuole non le ho fatte, ho imparato un sacco di cose guardando la televisione…”
“In fondo è un lavoro semplice il mio. Non serve una laurea, diceva il vecchio e caro direttore Sabatini durante il mio primo giorno al Romagna Sera. Basta essere svegli e avere i contatti giusti, diceva. Diceva anche Sabatini: rispondi sempre alle 5 W del giornalismo anglosassone…”
“È in questo preciso istante che entro in azione io. Per rimediare agli affanni di chi ha il capo chino indeciso sul da farsi, di chi accenna una preghiera che non ricorda, di chi se la ricorda ma gli manca il fiato. Bisognerebbe essere più preparati per le cerimonie: ci si arriva sempre da ultimi della classe…”
“Per primo, gli parlo dell’etica del galantuomo romagnolo come principio morale del Movimento. Per secondo, gli racconto della dominazione pontificia come motivazione storica che ci differenzia dall’Emilia, anticamente governata da ducati e granducati. Per terzo, gli dico che…”
“È tutto un fare finta vestito in abito da sera questo mondo. Come finti muri di film colossal che dentro in schermo sembrano castelli, ma poi dal vero sono cartone e legno con dietro altri finti muri di altri film già fatti, visti e rivisti…”


